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Preparazione alla calligrafia

Preparazione alla calligrafia: qualche consiglio su come impostare al meglio ambiente di lavoro, foglio e strumenti per eseguire calligrafia nella maniera più semplice e piacevole.

preparazione alla calligrafia

Preparazione alla calligrafia

Prepararsi bene alla scrittura aiuta a rendere ancora più piacevole la calligrafia

Una preparazione alla calligrafia è indispensabile, perché scrivere è un’attività che, per quanto a un adulto possa risultare naturale, richiede impegno, concentrazione e anche una certa dose di fatica fisica. Qualche piccolo accorgimento renderà la scrittura a mano e la calligrafia più semplici, leggere e soddisfacenti. Scrivere bene è anche funzione di una combinazione di postura, strumenti di scrittura, tempi, coordinazione e ambiente di scrittura.

Postura e preparazione alla calligrafia

Serve tempo per scrivere bene. Assumere una corretta posizione di scrittura eviterà fastidiosi dolori al polso, al braccio, alla schiena, e renderà più rilassante ed efficace trascorrere il tempo necessario alla bella scrittura.

Le pause sono importanti come l’attività, esattamente come il vuoto è importante come il pieno, in calligrafia (e in tante altre discipline). Fermarsi ogni po’ e verificare se si è seduti correttamente aiuta a mantenere la giusta posizione che potrebbe perdersi. La postura corretta è quella con entrambi i piedi poggiati in terra, la schiena dritta, la testa in linea col collo, il braccio e la spalla rilassati. Uno scrittoio inclinato di 45 gradi è un ottimo ausilio a mantenere la posizione.

Strumenti per la preparazione alla calligrafia

Utilizzare strumenti per scrivere bene è di grande aiuto sia per chi si avvicina per la prima volta alla calligrafia che per i più esperti. Farne uso non significa dimostrare scarsa bravura o incompetenza, ma scegliere di eseguire un lavoro di scrittura nella maniera più efficace e semplice.

Gradi calligrafici e falsariga

Un grado calligrafico corrisponde alla larghezza massima del tratto tracciato dalla larghezza di un pennino. Quindi il grado calligrafico è la maggiore grossezza che può avere un’asta o una curva ed è l’unità di misura con cui si proporziona la larghezza di una lettera rispetto alla sua altezza e si determina la varia distanza fra le lettere che formano una parola. Ogni scrittura ha uno schema di altezze corpo lettera, interlinea, ascendenti e discendenti basato sui gradi calligrafici.

In base ai gradi calligrafici richiesti dalla scrittura, si prepara il foglio con la falsariga da seguire per scrivere in maniera ordinata. Basta sovrapporre il foglio a quello preparato e si procederà sulle linee giuste con le corrette altezze. Determinare la falsariga è fondamentale, soprattutto se si è alle prime armi (ma anche per mani esperte), tuttavia molto noioso; esistono per questo online molti software generatori di linee guida, comodi e completi di molte possibilità per creare una falsariga per ogni scrittura. Uno tra i miei preferito è ductus, forte anche di modelli già pronti per i principali alfabeti storici. Per la calligrafia moderna o gli script shabby chic si può anche fare a meno di righe guida, data la libertà di esecuzione.

Ambiente di lavoro e buone pratiche

Un’altra buona pratica per la preparazione alla calligrafia e l’esecuzione di bella scrittura a mano è l’utilizzo di un foglio sotto la mano. Che sia una carta, una cartolina, una foto, un foglio non fa differenza: tra la mano e il foglio è importante apporre uno strato che eviti il contatto diretto della pelle, che rilascia un leggero ed invisibile olio naturale e potrebbe impedire all’inchiostro di aderire correttamente al foglio.

Ogni tre o quattro frasi può essere utile pulire il pennino immergendolo in acqua per evitare che l’inchiostro si secchi e rovini il metallo. Una volta immerso, asciugarlo in un tovagliolo, una pezza, uno straccio.

Lo spazio di lavoro ottimale per la preparazione alla calligrafia ha una sorgente luminosa moderata al lato opposto a quello del braccio scrivente. Il lato del braccio che scrive ospita inchiostri, penne e strumenti di scrittura (per evitare di attraversare il foglio quando si intinge), indistintamente per destri e mancini.


Sulla buona esecuzione dei caratteri la preparazione alla calligrafia ha sicuramente un ruolo di primo piano, ma ogni consiglio su strumenti e buone pratiche andrà mediato, col tempo, con l’esperienza di chi scrive. Ognuno troverà la sua strada e le proprie impostazioni preferite che non potranno essere che sue, personali, e non per questo saranno meno corrette di altre. Il bello della calligrafia è anche questo, un’esperienza personale e intima in un contesto che ha millenni di storia e miliardi di praticanti.

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3 Commenti

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