Calligrafia e bella scrittura realizzata a mano in corsivo e gotico. Scrittura storica, calligrafia elegante, servizi calligrafici e lezioni di calligrafia.

Pennino calligrafico, strumento principe della scrittura a mano

Esistono tipologie di pennino diverse per ogni scrittura calligrafica: pennini tronchi, pennini a punta sottile, pennini speedball. Mitchell e Brause i maggiori produttori di pennini calligrafici.

pennini calligrafici

Pennino calligrafico, strumento principe della scrittura a mano

Pennino e cannuccia compongono lo strumento di scrittura più importante della calligrafia

Il pennino calligrafico, nella calligrafia moderna, è lo strumento più utilizzato per scrivere. Dopo la penna d’oca, tutti i calligrafi concordano sul fatto che sia questo il componente migliore per scrivere in bella calligrafia. Esistono vari modelli di pennino in acciaio, in commercio, riconducibili a due grandi produttori, Mitchell e Brause, per tre tipi principali di pennino, tronco, a punta sottile e speedball. Ogni modello è prodotto in più dimensioni, utili per variare gli spessori di scrittura e modulare i loro pesi all’interno dell’impaginazione calligrafica.

Costi e reperibilità di un pennino

La Calligrafia è un’attività relativamente a buon mercato, una passione molto più economica di tante altre. Il costo medio di un pennino va da poche decine di centesimi a pochi euro. Oltre che ovviamente online, si possono acquistare presso la maggior parte dei negozi di colori ed articoli di belle arti. Le città che ospitano un’accademia di belle arti contano solitamente diversi di questi negozi.

Per l’acquisto online, invece, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Basta chiedere ad un motore di ricerca e – anche in Italia – gli eshop che effettuano vendita di materiali calligrafici sono numerosissimi. Tra i tanti, per chi non volesse affidarsi alla semantica dei motori, io mi sono trovato sempre bene con Calligraphystore e Graffiti shop.

pennini calligrafici

pennini calligrafici

Pennino Mitchell, pennino Brause, pennino flessibile e speedball

Un pennino calligrafico lo sanno in molti come è fatto, un po’ meglio chi ha una certa età ed è molto probabile che chi non abbia mai avuto a che fare con la calligrafia lo indentifichi con quelli che tecnicamente si definiscono pennini sottili o pennini a punta flessibile. Quelli con cui si scriveva a scuola prima dell’avvento delle penne a sfera, che ancora si possono trovare tra i banchi dei mercati di antiquariato e – caso da cui stare alla larga – nelle vetrine dei negozi di souvenir delle città d’arte o nei centri storici medievali di mezza Italia.

Pennino a punta sottile

Il pennino calligrafico a punta sottile permette di variare lo spessore del tratto in base alla pressione sul foglio. L’alternarsi degli spessori della scrittura dà vita al chiaroscuro tipico dei caratteri corsivi noti a tutti come il corsivo inglese (o Copperplate) o lo Spencerian. Alcuni pennini “a gomito” hanno una maggiore inclinazione per aiutare a scrivere seguendo la forte pendenza dei corsivi. La Rivoluzione industriale decretò la fortuna di questo pennino, che nel corso dell’Ottocento sostituì definitivamente la penna d’oca. Nato per incidere il rame, divenne in breve stumento di uso comune, molto diffuso, facile da reperire, usare, e a buon mercato: inglese fu anche una delle prime fabbriche di pennini metallici, la Gillott&Mitchell.

Pennino Mitchell

Il Mitchell è un pennino d’acciaio dotato di un serbatoio – una lamina sottile con due spallette d’ottone – applicato a contatto nella parte inferiore per contenere più inchiostro. La punta è squadrata, tagliata al centro per permettere alle due metà, con la pressione, di aprirsi appena e lasciare scorrere il liquido. Il taglio è dritto, lo scorrimento morbido e fluido. Le larghezze diverse permettono di utilizzarlo in quasi tutte le scritture formali, rendendolo particolarmente adatto alle scritture storiche, dalle spezzate come il gotico alle rinascimentali corsive.

Pennino Brause

Più rigido del Mitchell, il Brause ha un serbatoio fissato nella parte superiore. Il serbatoio è rimovibile e regolabile come il Mitchell, ma in una misura inferiore. Anche in questo caso le misure sono molteplici, generalmente da 0.5 mm a 5 mm. La punta è larga, ma tagliata leggermente in obliquo verso destra. Questo facilita molto la tenuta dell’angolo, soprattutto nelle scritture spezzate.

Pennino speedball

Lo speedball ha punta larga ed è tagliato obliquamente, verso destra per i destrorsi e verso sinistra per i mancini. La punta presenta tre piccoli tagli per una maggior flessibilità e il serbatoio è incorporato sulla parte superiore, di solito piatto e dorato, non rimovibile. Di questi pennini esistono solo tre misure, la più piccola di circa 3 mm e la più grande di circa 5 mm.

Cannuccia portapennino

I pennini calligrafici vanno montati in una cannuccia portapennino, una semplice asta di vario materiale alla cui estremità va inserto e fissato con una piccola pressione il pennino. In commercio si trovano cannucce in metallo, plastica, soprattutto in legno, alcune artigianali di pregevole fattura. Esistono anche cannucce a gomito con l’attacco per il pennino posto esternamente e fuori asse rispetto alla cannuccia (note anche come oblique pen), indicate per scrivere il corsivo inglese e usate con i pennini a punta flessibile (non a gomito).


Tutti i pennini sono pensati sia per le grafie destrorse che per mancini, con tagli inclinati a destra o a sinistra a seconda della mano che scrive.
Con un po’ di fantasia, si possono sperimentare molti altri strumenti per sostituire i pennini nella calligrafia, dai bastoncini in legno alle penne dei volatili, dalle asticelle in canna o plastica a lamelle in alluminio. In una prossima lezione prenderemo in esame altri strumenti di scrittura alternativi o aggiuntivi rispetto ai pennini calligrafici.

Categorie: Lezioni di calligrafia strumenti Argomenti:


4 Commenti

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20 ottobre 2016

[…] testo di Gibran è stato scritto in un elegante gotico texture su carta Fabriano da 90g/m2 con un pennino brause da 1,5mm di larghezza e inchiostro ferrogallico svizzero. Il capolettera e il titolo in chiusura […]

Strumenti di calligrafia oltre il pennino: penne e pennelli, matite e pennarelli

24 ottobre 2016

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ferdinando castoldi

7 febbraio 2017

sono soddisfatto che questa bella arte non sia tramontata ma desti per l’appassionato e l’intenditore ancora un forte interesse.
Preferirei un piccolo corso dimostrativo per rinnovare quello che si è imparato a scuola a 14 anni (la scuola commerciale, alternativa alle medie)
Grazie comunque
Dove acquistare il materiale per scrivere?

    Bella Calligrafia

    8 febbraio 2017

    Salve Ferdinando, condividiamo la sua soddisfazione e questo sito punto proprio a valorizzare la bella arte della calligrafia.
    La bella scrittura è un’attività relativamente a buon mercato, una passione molto più economica di tante altre. Il costo medio di un pennino, strumento principe della scrittura a mano, va da poche decine di centesimi a pochi euro. Oltre che ovviamente online, si possono acquistare pennini e altri strumenti di scrittura presso la maggior parte dei negozi di colori ed articoli di belle arti.
    Per l’acquisto online, invece, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Basta chiedere ad un motore di ricerca e – anche in Italia – gli eshop che effettuano vendita di materiali calligrafici sono numerosissimi. Trova qualche link e ulteriori informazioni in questo articolo sul pennino calligrafico.
    Infine, dovesse interessarle un corso di calligrafia e si trovasse in zona nord-est, il 12 marzo ci sarà un laboratorio pratico di calligrafia corsiva a Verona, nell’ambito del Festival Linkvolo (qui info e iscrizioni); altrimenti, tenga sotto controllo il sito http://www.bellascrittura.eu o la pagina facebook bellascrittura dove pubblico periodicamente aggiornamenti sui corsi che tengo.
    Grazie e buona scrittura 😉

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